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Autore Topic: Il "mito" dell’amplitudine  (Letto 1843 volte)

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Renato Z

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    • Antica Orologeria Zamberlan
Il "mito" dell’amplitudine
« il: 31 Luglio, 2015, 03:26:15 pm »

Si legge spesso in giro per la rete in merito alla questione “amplitudine” negli orologi da polso.

E più in particolare di come l’amplitudine sia legata, secondo certe correnti di pensiero, all’efficienza, al buono stato di operatività del movimento e alla necessità di sottoporre o meno l’orologio ad un intervento di revisione del movimento.

Una delle frasi più ricorrenti è: “fallo provare al cronocomparatore, se i parametri rientrano in quelli specifici per quel movimento vuol dire che non serve revisionarlo”.

Purtroppo però questo non è sempre vero.

Più correttamente si dovrebbe dire che se l’amplitudine non rispetta i parametri è molto probabile che il movimento necessiti di una revisione (considerando l’intervallo di tempo passato dall’ultima revisione eseguita, o dal numero di anni trascorsi dall’acquisto dell’orologio, in caso di orologi nuovi), ma che se invece questi parametri rientrano nei limiti questo non significa che il movimento sia in ordine.

Per dare un senso a quanto detto, osserviamo questa foto:



Qui c’è il grafico di un movimento di un crono revisionato l’ultima volta a Settembre del 1991, movimento che ha parti senza lubrificante, altre con lubrificante che ha assunto la tipica colorazione nerastra e la consistenza della palta, polvere e impurità sparse dappertutto:

Si vede chiaramente come il grafico e i valori risultino sballati tanto da far propendere per la necessità di una revisione completa (e vorrei ben vedere, dopo 24 anni :D ).

Però…

Però, dopo un piccolissimo intervento, della durata di non più di 1 minuto, (quindi sicuramente non un lavoro di revisione completa), questo risulta essere il grafico:



Come si può notare, è cambiato tutto: grafico, valori, amplitudine, addirittura quasi esagerata.

Non è perfetto ma di sicuro è un grafico che, leggendolo, porterebbe a pensare alla necessità di qualche piccolo aggiustamento e nulla più.

Quindi, secondo certe scuole di pensiero, il movimento è a posto, è in ordine, non serve la revisione.

Il movimento però, è ancora nelle condizioni in cui era prima del piccolo intervento.

Cosa se ne può dedurre?

- che se in un orologio l’amplitudine è nella norma non significa che il resto del movimento lo sia.

- che anche se l’amplitudine è nella norma, un orologio che abbia un certo numero di anni di funzionamento alle spalle è bene aprirlo SEMPRE per controllarne il movimento.

- che certi “commercianti” con qualche scrupolo in meno della norma, coadiuvati da certi “orologiai” compiacenti, fanno passare per “revisionati” orologi che invece non lo sono.

- che questa pratica esiste anche tra i commercianti in nero, quel sottobosco di personaggi che, sotto l’aura del collezionista, piazzano più orologi di un commerciante in regola.

- che in giro per il mondo c’è gente che parla e pontifica senza averne le competenze.
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"Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza sono come li nocchieri ch'entran in naviglio sanza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano. Sempre la pratica debb'esser edificata sopra la bona teorica"(II 80) - Leonardo da Vinci - Libro di pittura
L'Orologiaio deve rendersi degno della stima del pubblico che non può vedere ma deve credere nel suo lavoro. (TV 1925)

mauricedv

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Re:Il "mito" dell’amplitudine
« Risposta #1 il: 31 Luglio, 2015, 03:56:00 pm »

Complimenti per la "revisione"!  woot1

Solo che queste "revisioni" durano il tempo della vendita e dei pochi mesi di garanzia  ^-^

Io mi sono stancato di ripeetrlo e spiegare perchè l'amplitudine ampia è una condizione necesssaria ma non sufficiente per dire che un orologio non ha bisogno di revisione. Con gli oli sintetici attuali che con il tempo si asciugano lasciando quasi nessun residuo, al contrario dei vecchi lubrificanti che creavano morchie, un orologio di 10 anni può mostrare ancora un'ottima amplitudine ma tutte le parti in movimento si stanno consumando giorno per giorno ;)
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sante_castig

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Re:Il "mito" dell’amplitudine
« Risposta #2 il: 01 Agosto, 2015, 09:37:44 am »

Non credo ci sia un tema che incontra più sordità di questo  :)

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mario

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Re:Il "mito" dell’amplitudine
« Risposta #3 il: 03 Agosto, 2015, 10:28:28 am »

 ;D ;D
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