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Autore Topic: Ruota parigina ...  (Letto 2936 volte)

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mauricedv

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Ruota parigina ...
« il: 15 Maggio, 2015, 01:26:17 pm »

Mi è arrivata una parigina con vari problemi, tra cui la suoneria che non andava. Pensavo fosse la molla rotta in quanto dando la carica la chiave girava a vuoto, invece il problema è ben più serio. La prima ruota della suoneria, quella condotta dal bariletto, ha l'asse che si è separato dalla ruota, in pratica girava l'asse e la ruota restava ferma.
Smontandola è venuto fuori che la ruota era già stata riparata in passato in modo molto approssimativo  :(





Hanno riempito di stagno pignone e ruota pensando che reggesse, chiaramente non regge e si è staccato tutto. In origine la ruota è ribadita sul pignone. Il problema però è che dopo ripulito il pignone e la ruota dallo stagno, il foro di quest'ultima risulta un decimo più grande della parte del pignone dove dovrebbe essere ribadita. In sostanza nello stato attuale non posso ribadire un bel niente. Si accettano consigli su come si potrebbero riassemblare le due parti in modo sicuro.  :)

p.s. Queste immagini potevano tranquillamente alimentare il topic degli orrori  ;D
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sante_castig

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #1 il: 15 Maggio, 2015, 02:07:12 pm »

A regola d'arte ci vuole il tornio, per un riporto; alla cavolo di cane anche un giro di punzonature coniche attorno al foro assolverebbe alla funzione, ma non sarebbe un lavoro pulito; soluzioni che salvino capra e cavoli a me non vengono in mente, aspettiamo il Boss  eed
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mauricedv

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #2 il: 15 Maggio, 2015, 02:41:19 pm »

A regola d'arte ci vuole il tornio, per un riporto; alla cavolo di cane anche un giro di punzonature coniche attorno al foro assolverebbe alla funzione, ma non sarebbe un lavoro pulito; soluzioni che salvino capra e cavoli a me non vengono in mente, aspettiamo il Boss  eed
Chiaramente mi riferivo a soluzioni che non prevedano l'uso del tornio  :D
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Renato Z

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #3 il: 15 Maggio, 2015, 04:22:48 pm »

.........
p.s. Queste immagini potevano tranquillamente alimentare il topic degli orrori  ;D
In effetti... woot1

Soluzioni che non prevedano l'uso del tornio comunque non è che ce ne siano molte.

Puoi provare a fare una specie di boccola sagomata come nel disegno (meglio del disegno, non è uno dei miei migliori  woot1 ), basta un trapano , qualche allargatore e qualche lima, riproducendo poi la sagoma sulla ruota e facendo entrare il tutto per interferenza.

Ma ti ci vuole un sacco di tempo e poi è molto, molto difficile che il tutto risulti centrato ai fini della corretta rotazione della ruota.

Forse fai prima a comprare un tornio  ;D
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"Quelli che s'innamorano di pratica senza scienza sono come li nocchieri ch'entran in naviglio sanza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano. Sempre la pratica debb'esser edificata sopra la bona teorica"(II 80) - Leonardo da Vinci - Libro di pittura
L'Orologiaio deve rendersi degno della stima del pubblico che non può vedere ma deve credere nel suo lavoro. (TV 1925)

mauricedv

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #4 il: 15 Maggio, 2015, 04:41:28 pm »

La vedo poco fattibile in vista di un risultato decente, in quanto fare tutto a mano è molto difficile e lungo.
Al di la di non avere il tornio, se avessi avuto quest ultimo quale sarebbe stata la procedura?

Volendo rimanere nell'ambito delle porcate  ;D , se si praticassero delle tacche con la lima lungo la circonferenza del foro della ruota, utilizzando una lega più tenace dello stagno, ad esempio un castolin, che andasse a riempire gli spazi delle tacche e quelle del pignone, il tutto reggerebbe lo sforzo a cui è sottoposta questa ruota?  :-\
La cosa che mi preoccupa, oltre alla resistenza meccanica, è che si dovrà scaldare il tutto a temperatura più alta, intorno ai 700 °C, il che potrà provocare un rinvenimento dell'acciaio del pignone e dell'asse.
« Ultima modifica: 15 Maggio, 2015, 05:42:03 pm da mauricedv »
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Renato Z

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #5 il: 15 Maggio, 2015, 06:11:57 pm »

La vedo poco fattibile in vista di un risultato decente, in quanto fare tutto a mano è molto difficile e lungo.
Al di la di non avere il tornio, se avessi avuto quest ultimo quale sarebbe stata la procedura?
Il principio è lo stessso, più o meno.
Se non si vuole rifare la ruota bisogna applicare un colletto.
Si monta il pignone sul tornio, si riprende e si riduce un po' la sede dove alloggerà la ruota, si fa un colletto che si monta sul pignone, si rimette il tutto sul tornio, si riprende la sede del colletto dove alloggerà la ruota per rendere il tutto concentrico, poi si monta la ruota su un supporto adeguato e la si fissa al tornio, si allarga il foro fino alle dimensioni volute e poi si accoppia la ruota al pignone.
Dovrebbe esserci un libro in cui queste procedure sono ben descritte, vedo se lo recupero.

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Volendo rimanere nell'ambito delle porcate  ;D , se si praticassero delle tacche con la lima lungo la circonferenza del foro della ruota, utilizzando una lega più tenace dello stagno, ad esempio un castolin, che andasse a riempire gli spazi delle tacche e quelle del pignone, il tutto reggerebbe lo sforzo a cui è sottoposta questa ruota?  :-\
La cosa che mi preoccupa, oltre alla resistenza meccanica, è che si dovrà scaldare il tutto a temperatura più alta, intorno ai 700 °C, il che potrà provocare un rinvenimento dell'acciaio del pignone e dell'asse.
 
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mauricedv

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #6 il: 15 Maggio, 2015, 08:06:54 pm »

La vedo poco fattibile in vista di un risultato decente, in quanto fare tutto a mano è molto difficile e lungo.
Al di la di non avere il tornio, se avessi avuto quest ultimo quale sarebbe stata la procedura?
Il principio è lo stessso, più o meno.
Se non si vuole rifare la ruota bisogna applicare un colletto.
Si monta il pignone sul tornio, si riprende e si riduce un po' la sede dove alloggerà la ruota, si fa un colletto che si monta sul pignone, si rimette il tutto sul tornio, si riprende la sede del colletto dove alloggerà la ruota per rendere il tutto concentrico, poi si monta la ruota su un supporto adeguato e la si fissa al tornio, si allarga il foro fino alle dimensioni volute e poi si accoppia la ruota al pignone.
Dovrebbe esserci un libro in cui queste procedure sono ben descritte, vedo se lo recupero.
Se trovi qualche documentazione per approfondire l'argomento mi farebbe piacere. Nei testi che ho io viene riportato come, partendo da un asse con pignone di fornitura, viene ripotato alla dimensione corretta per la ruota.

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La cosa che mi preoccupa, oltre alla resistenza meccanica, è che si dovrà scaldare il tutto a temperatura più alta, intorno ai 700 °C, il che potrà provocare un rinvenimento dell'acciaio del pignone e dell'asse.
 
Scherzavo  woot1
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Renato Z

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #7 il: 16 Maggio, 2015, 11:52:55 am »


Se trovi qualche documentazione....

Il libro è The Clock Repairer's Handbook di Lauurie Penman.
Ce n'è un'ampia sintesi nella biblioteca di Google libri.
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mauricedv

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #8 il: 18 Maggio, 2015, 03:28:39 pm »

Ho letto il capitolo relativo al rifissaggio della ruota sull'asse e vorrei un chiarimento. Il colletto fissato sul pignone avrà la superficie esterna liscia e non più ad ali come il pignone. Questo significa che poi l'accoppiamento ruota-colletto avviene per interferenza tipo boccola, ma questo è sufficientemente forte da riuscire a reggere la forza trasmessa dal bariletto? In origine la ruota è fissata sulle ali del pignone che penetrano per qualche centesimo nell'ottone della ruota, rendendo difficile lo slittamento dei due corpi.
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Renato Z

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Re:Ruota parigina ...
« Risposta #9 il: 19 Maggio, 2015, 09:27:27 am »

Ho letto il capitolo relativo al rifissaggio della ruota sull'asse e vorrei un chiarimento. Il colletto fissato sul pignone avrà la superficie esterna liscia e non più ad ali come il pignone. Questo significa che poi l'accoppiamento ruota-colletto avviene per interferenza tipo boccola, ma questo è sufficientemente forte da riuscire a reggere la forza trasmessa dal bariletto? In origine la ruota è fissata sulle ali del pignone che penetrano per qualche centesimo nell'ottone della ruota, rendendo difficile lo slittamento dei due corpi.
Se le misure sono ben calcolate ce la fa. Si può anche fare il colletto leggermente più alto della ruota e ribadirlo.
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